Ieri si è svolta la prima parte per commemorare il giudice Falcone.
Il maltempo non è stato d'aiuto e, nonostante io abbia continuato a dire che sicuramente ci sarebbe stato il sole, l'unico fenomeno atmosferico che non ha mai mollato la presa è stata la pioggia!
Nonostante ciò non ci siamo dati per vinti e, grazie alla disponibilità ed alla collaborazione della Gelateria Ducale ci siamo trasferiti all'interno del bar (previo accordo ovviamente col Circolo dei Combattenti, che avrebbe dovuto partecipare all'iniziativa).
Tutto ovviamente è stato scombussolato. All’ora di pranzo abbiamo mangiato le ottime salamine e costine con polenta preparati dal Bar Ducale.
Subito dopo hanno trovato spazio i tifosi di calcio: dato che all’interno del locale proiettavano Inter-Parma, gli sportivi hanno seguito la partita.
La giornata poi è rientrata nei ranghi più seri della manifestazione.
Alessandra Saldini, presidente dell’Associazione ha presentato la manifestazione, le motivazioni che hanno indotto la Vicus ad occuparsi di problematiche come la mafia, ed ha ringraziato i partecipanti e tutti coloro che sono intervenuti o si sono prestati per dare una mano.
Ha presentato poi il primo artista chiamato ad aprire la giornata: Memo Bortolozzi, invitando Diego Baruffi, in qualità di segretario della Vicus ma anche di giornalista manerbiese, ad introdurre l’autore.
Il nostro poeta dialettale manerbiese ha spiegato che s’è spesso trovato a scrivere di vari temi e problematiche vicine a lui, talvolta affrontando tematiche anche diffuse a larga scala, ma mai gli era stato chiesto di parlare di mafia. Quindi mai aveva dovuto scrivere qualcosa. E’ giunto alla conclusione quindi che, probabilmente, non riesce a scrivere di cose che gli fanno così ribrezzo.
Ha letto quindi le poesie che parlano della nostra terra, della campagna, del fiume Mella, ricordo di molte spensierate giornate manerbiesi, che ora quasi è in secca.
Subito dopo Alessandra Saldini, ringraziando per la sensibilità e la schiettezza dei sui scritti il Memo, ha presentato un’altra giovane poetessa manerbiese: Erica Gazzoldi, la quale ha letto uno scritto di Umberto Santino “Ricordati di ricordare”, una poesia per tutte le vittime innocenti di mafia.
Dopo di lei i tenori manerbiesi “Chei del Pont del Melò”, Ottorino Pasini insieme ai Blu Angels e Manuela Bonazza.
Una giornata che è continuata alla Ducale sempre con musica e pane e salamine, mentre è stata spostata la parte più impegnata e impegnativa della giornata all’interno dell’Aula Magna del Polivalente.
Qui si è tenuto un dibattito “Contro racket e usura” dove hanno partecipato: Alessandra Saldini della Vicus, Diego Baruffi, giornalista del Bresciaoggi, Rita Camisani di Libera (Brescia), Gabriele Guerini del comitato antiusura Valtrompia ed il sindaco di Manerbio, Cesare Trebeschi.
L’affluenza non è stata numerosissima: purtroppo il maltempo, l’Inter e il fatto che fosse domenica non hanno contribuito a rendere la sala gremita.
Il problema però è proprio questo: gli italiani preferiscono seguire il calcio o il "Grande Fratello", andare a vedere Veline o qualche Starlette del palco che non presenziare a dibattiti seri e impegnati.
E allora non lamentiamoci se “l’Italia va male”. Siamo noi i primi a lasciarla andare così. Se ognuno di noi si impegnasse un po’ di più, credesse un po’ di più, cercasse si conoscere un po’ di più… forse la nostra situazione non sarebbe così gravosa.
E invece è meglio essere “struzzi e contenti” (anche se non lo siamo poi troppo direi).
Un grazie a tutti quelli che hanno partecipato.
Vicus